Tra le diverse forme di mutuo si trova quella del mutuo "a tasso fisso". In questo caso, l'importo di ciascuna rata che il richiedente deve versare all'intermediario creditizio non cambia per la complessiva durata del prestito. Il calcolo di questo tipo di mutui richiede la conoscenza di 2 parametri, ovvero il tasso IRS e lo spread, definito dalla banca. Per calcolare il tasso finale che sarà da versare alla banca occorre esaminare a quanto ammonta il tasso IRS (che viene reso noto ogni giorno da tutti i giornali che si occupano di finanza) in relazione alla durata del mutuo scelto, e sommare ad esso il valore percentuale che corrisponde allo spread applicato dalla banca E' possibile a tal punto prendere in considerazione un esempio concreto: qualora un soggetto sia interessato ad un mutuo della durata di 20 anni, ipotizzando che il valore dell'IRS a 20 anni sia equivalente a 4, 00% e lo spread sia equivalente a 1, 59%, il tasso finale da pagare equivarrà al 4, 00% (tasso IRS) + 1, 59% (spread bancario)= 5, 59% (tasso applicato). Uno dei principali vantaggi dei mutui a tasso fisso è costituito dal fatto che essi offrono la possibilità al mutuatario di sapere sin dall'inizio quello che sarà l'ammontare di ogni rata da corrispondere alla banca, risultando così idonei per un'efficace pianificazione delle spese.